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Attacchi di panico: l’approccio breve strategico

Attacchi di panico: l’approccio breve strategico

L’attacco di panico è un periodo di paura o disagio intensi in assenza di un vero pericolo. In questa tipologia di disturbo fobico si rileva un primo episodio, reale o immaginario, di forte somatizzazione ansiosa (crisi tachicardica, svenimento, blocco respiratorio, etc…) o di forte paura di sentirsi male.

Gli attacchi di panico sono stati inclusi nel DSM-5 all’interno della categoria dei disturbi d’ansia, insieme al disturbo d’ansia generalizzata, alle fobie e altri disturbi d’ansia specifici.

È quindi l’ansia a generare la paura patologica che cresce fino al panico? NO! È IL CONTRARIO!

La paura innesca la reazione fisiologica dell’ansia, la quale si eleva sino a oltrepassare la soglia della sua funzionalità di meccanismo di attivazione delle risposte dell’organismo.

Che cosa fanno le persone che sviluppano il panico? Cioè quali sono le loro tentate soluzioni disfunzionali?

  1. Il tentativo di evitare o rifuggire ciò che spaventa;
  2. La ricerca di aiuto e protezione;
  3. Il tentativo fallimentare di controllare le proprie reazioni psicofisiologiche.

Che fare?
In generale, “evitare di evitare” confrontandosi quotidianamente con le nostre piccole sfide quotidiane.

In un antica tavola sumerica c’era scritto: “LA PAURA GUARDATA IN FACCIA DIVENTA CORAGGIO, LA PAURA EVITATA DIVENTA TIMOR PANICO”.

Dott. Luca Listone
Psicologo a Roma (RM)

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